4 - DANZA DI DUE BARCHE

   Olio su tela 70x100cm, novembre 2002

   E’ il tramonto, la fine della giornata, un po’ la resa rei conti quotidiana, ma in qualche modo si può estendere ad esemplificare la sintesi finale della vita trascorsa dall’uomo sulla Terra.

   Dal sole, simbolo della vita sulla Terra, si sprigionano due fasci di luce proiettati verso di essa.    Inclusi in questi fasci di luce sono rappresentati due stormi di uccelli, pipistrelli e gabbiani.

   Gli uccelli neri sono il simbolo del male dell’uomo sulla Terra. La casa (intesa come ambito domestico, famiglia) circondata da gabbiani neri rappresenta il posto dove l’uomo compie spesso le nefandezze più subdole e più brutte senza essere visto, e la barca tagliata in due rappresenta il male generico dell’uomo su cose del pianeta Terra.

   L’autore in base val suo modo di vedere è convinto che esista anche per l’uomo la possibilità di potersi redimere, dopo il pentimento. Così questi uccelli neri dopo un periodo di purificazione, ed espiazione del male ascendono mal cielo e volano verso l’EMPIREO (il paradiso dantesco), dove li aspetta un premio: un piatto di tortiglioni al ragù, che nel subconscio dell’autore rappresenta il premio supremo e… l’estasi cosmica.

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